Chi è Pierre Hermé

Pierre Hermé è uno dei maestri più affermati della pasticceria francese, un protagonista nel panorama dei dolci moderni.

Erede di una dinastia di pasticceri giunta ormai alla quarta generazione, questo alsaziano massiccio ha raccolto riconoscimenti ai quattro angoli della terra. Qualcuno, addirittura, lo ha definito il “Picasso della pasticceria”.

Di certo c’è un successo che non conosce soste, fra apertura di nuove boutique del gusto, pubblicazioni di libri, nuovi riconoscimenti.

Se siete curiosi, leggete la pagina che Wikipedia gli ha dedicato, o scorrere le note pubblicate sul suo sito internet ufficiale. Ancora meglio, potreste leggere le cose che ha scritto su di lui Charles Znaty, che non è uno qualunque, ma il socio con cui il maestro ha creato nel 1997 la “Pierre Hermé Paris”.

I suoi libri

E poi, certo, potreste comperare i suoi libri. Fra tutti, lo straordinario PH10, che per mole, raffinatezza e qualità dei contenuti si presenta più come un libro d’arte che come una raccolta di ricette di dolci moderni. Forse lo è davvero, un libro d’arte: ogni preparazione è un piccolo capolavoro che stimola vista, gusto, olfatto. E tutto questo, badate bene, solo a sfogliarlo.

Quando l’ho incontrato

Io, per ora, ho “incontrato” il grande maestro solo virtualmente. La prima volta è stato un paio di anni fa, gironzolando sul web alla ricerca di stimoli per imparare a “pasticciare”. Forse è stata proprio l’incoscienza dell’autodidatta che mi ha permesso di affrontare il suo maestoso “Plaisir Sucré”!

I dolci di Pierre Hermé

Plaisir Sucré

Ricetta del Plaisir Sucré

Il primo tentativo, vi assicuro,non fu un granché.
Ero alle mie prime prove e quindi non riuscivo ad avere consapevolezza di un’intera ricetta nel suo insieme, ma consideravo le varie preparazioni una alla volta: niente di più sbagliato, ovviamente.
Temperare il cioccolato in casa non è proprio una delle operazioni più facili per un novellino, e gli altri composti non erano da meno.
Ma insomma, la passione c’era allora come oggi, e quindi via con il primo tentativo: un mezzo disastro, sfoglie di cioccolato spesse e creme da dimenticare. Però, vi assicuro, non mi arrendo facilmente: l’insuccesso mi ha spinto a riprovarci con ancora più determinazione.
Al secondo tentativo ho usato i miei colleghi di lavoro come tester: molto meglio, anche se quelle benedettissime sfoglie di cioccolato non andavano ancora bene.
Addirittura una collega si innamorò di quei trancetti e mi chiese se poteva averli per festeggiare i suoi 40 anni. Ho fatto quel dolce per la terza volta e finalmente le “odiate” sfoglie di cioccolato al latte sono risultate davvero sottili.
Forse a causa di tutta questa fatica, forse perché è un dolce meraviglioso, non ho avuto dubbi quando si è trattato di scegliere quale preparare fra le ricette di Pierre Hermé per il contest “Dolci d’autore” organizzato da Pinella Orgiana.

Paris-Brest

Ricetta del Paris-Brest

Questo dolce può sembrare più semplice del precedente, e probabilmente lo è, ma non crediate di potervi distrarre.

La preparazione e la cottura della “pate a choux” richiedono precisione e attenzione: una minima variazione nelle dosi o nei tempi in forno possono produrre danni significativi.

E la consistenza della crema per la farcitura deve essere perfetta, perché solo così si potranno vedere le righe lasciate dalla bocchetta della sac à poche